Dormire economicamente a New York

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Che siate di passaggio per una vacanza di una settimana, che vi stiate trasferendo per un anno, un mese o tre, la domanda che ricevo più spesso è:
“Agnese, conosci un posto dove poter dormire spendendo poco?”
E qua mi si apre un mondo di risposte che cercherò di condensare in questo articolo.Siete in tantissimi a scrivermi, ricevo almeno un paio di messaggi al giorno sia tramite il blog che sulla pagina Facebook, nei quali mi chiedete di suggerirvi dei siti dove cercare una casa o una stanza. In maggioranza siete giovani che state venendo a vivere a New York per uno stage, per un contratto a tempo determinato, come ricercatori, ragazze au-pair, assistenti, oppure avete un visto di un anno o due e non avete la minima idea di come sia vivere a New York, figuriamoci cercare casa!
Allora spero che questo post possa tornarvi utile come fonte dal quale iniziare la vostra ricerca.

Parto con il consigliare i classici Booking e Trivago a coloro che vengono in vacanza per una settimana/dieci giorni e vogliono godersi la rilassatezza del viaggio senza pensare a cucinare, lavare i panni o pulire. Sono i motori di ricerca per hotel che uso io stessa quando viaggio e li trovo fantastici perché i prezzi sono competitivi e ci sono molti filtri per rendere l’alloggio che cerchiamo più vicino possibile alle nostre esigenze.

Per chi invece ha intenzione di fermarsi dalle due settimane al mese, consiglio l’inflazionatissimo Airbnb che di sicuro ha il suo perché. Ho usato molto spesso anche questa soluzione e devo dire che la maggior parte delle volte mi sono trovata bene. Certo, in questo caso ci vuole un po’ di spirito di adattamento, perché andiamo ad abitare in casa di altre persone, che probabilmente staranno in casa con noi, o che ci lasceranno la loro stanza in una casa da condividere con altri coinquilini.
Simile ad Airbnb c’è Wimdu, che qua in America va forte e si basa sullo stesso principio di condivisione e adattamento. In alcune case è compresa la colazione, gentilmente offerta dai proprietari, ma non è un obbligo quindi non aspettatevelo di default.
Trovo che siano entrambe ottime soluzioni, (ovviamente il risparmio in confronto all’hotel è notevole) e mi piacciono anche a livello umano, perché si ha la possibilità di conoscere molte persone e viversi anche quei pochi giorni meno da turista e più da “abitante del posto”. Consiglio la condivisione dell’appartamento sopratutto a chi è nella fase pre-trasferimento, per rendersi conto sin da subito come sono le case, cosa hanno di diverso dalle nostre e cosa effettivamente ci dobbiamo aspettare una volta trasferiti.

Un’altra soluzione che ho scoperto recentemente, sempre in merito di brevi soggiorni, è Homelidays, dove però si possono affittare solo appartamenti per intero.

Veniamo adesso a chi viene a New York per un periodo di tempo superiore al mese. Facendo un po’ di ricerche, ho trovato per voi questi siti dove perlopiù ci sono offerte di stanze in case da condividere con altri coinquilini, ma non preoccupatevi, New York è una città super friendly e vivere con altri ragazzi può essere un modo per socializzare e imparare più in fretta tutto quello che c’è da sapere per riuscire a sentirsi a casa.
I siti di ricerca più quotati sono:
Listingprojects, un sito che vi invierà annunci selezionati personalmente basandosi sulle vostre richieste.
Room 4 Exchange, grazie al quale potrete scambiare la vostra stanza con quella di un’altra persona per il periodo in cui starete via. Un ottimo modo per non perdere il proprio affitto e risparmiare sui costi.
Le pagine Facebook più usate sono:
Gipsy Housing NYC Craiglist (quest’ultima ve la segnalo perché molto usata ma a me personalmente non piace perché gli annunci spesso non sono pertinenti alle categorie)

Infine, per i viaggiatori più impavidi segnalo:
Nightswapping, è un portale nel quale potrete “scambiare le notti”; ovvero, i soldi in questo caso sono le notti, più persone ospiterete, più notti accumulerete per essere ospitati a vostra volta in un’altra casa di un altro paese, gratuitamente.
Coachsurfing, letteralmente “navigare sul divano”, funziona più o meno come Nightswapping, non prevede scambio di soldi ma di ospitalità.

Per il momento è tutto, sicuramente mi riservo di creare un altro post aggiornando questi siti per offrirvi un maggior numero di scelta. Nel frattempo spero che tramite questi link riusciate a trovare quello che fa a caso vostro 🙂

One thought on “Dormire economicamente a New York

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