Farmacie e parafarmacie

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Dopo aver letto il post sulla visita medica alcuni di voi mi hanno chiesto come sono le farmacie qui e cosa hanno di diverso da quelle italiane.
Chi è già stato negli USA si è reso conto che non esistono delle vere e proprie farmacie (che qua chiamano anche drugstore e chemist’s); i dottori che vendono il farmaco dietro prescrizione si trovano in fondo ai lunghi corridoi di Walgreens, Duane Reade (solo a NY) e CVS Pharmacy.
Ma cosa sono esattamente queste catene di negozi?

Le potremmo definire parafarmacie, ma anche supermercati; in effetti vendono un po’ di tutto, dai trucchi, alle vaschette di frutta fresca già tagliata, ai magazine e, ovviamente, anche le medicine. Diciamo che sono i “rimedi” ad ogni angolo per la ragazza con le calze smagliate, per lo smemorato che ha scordato i fiori per il compleanno della fidanzata, ma anche per il nottambulo affamato, perché quelli più grandi sono aperti 24h su 24.

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Walgreens, dal nome del suo proprietario, è il marchio più antico, fondato nel 1901; è una presenza costante in tutta l’America del Nord. A New York ne trovate uno praticamente ad ogni angolo!

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Fa parte del gruppo Walgreens ed è presente solo a New York.
Mi raccomando, si legge “Duan Rèd”, con la “e” bella aperta; iniziamo a pronunciare bene i nomi dei posti più comuni.
– A proposito, anche Greenwich Village si legge con la “e” aperta e non come “green” il colore; e Houston Street non dovete pronunciarla come “Houston, abbiamo un problema”, ma “Hauston”, aspirando bene l’acca.

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CVS, che sta per “Convenience, Value, and Service”, è il secondo marchio più conosciuto dopo Walgreens. La catena di drugstore è stata creata nel 1963.

A parte questi cenni storici, tutti e tre i marchi propongono praticamente gli stessi articoli.
Entrando c’è sempre il reparto beauty, dove vengono venduti i brand di makeup più economici, come Maybelline, Revlon, Rimmel, L’Oreal, Vichy, Duo, Max Factor, Wet n Wilde, NYC, etc.
A seguire, gli articoli da bagno per uomo e per donna, anche in formato viaggio. Troverete anche un vasto assortimento di calze, leggins, canottiere, fasce, fermagli per capelli, scrub, creme, lenti a contatto e cotton fioc. Super ricco anche lo scaffale dedicato al piacere: preservativi, gel, vaselina e una volta ho trovato anche delle mutandine masticabili!
Subito dopo il reparto skin care c’è il body care, e quindi via con il parafarmaco. Grazie ad alcuni prodotti come Gaviscon, balsamo di tigre, l’Arnica gel e Preparazione H, vi sembrerà di stare in Italia, ma gli americani sono i reginetti indiscussi dei rimedi chimici, quindi tra il parafarmaco vi capiterà di trovare anche antidepressivi, fortissimi antinfiammatori e aspirine come se piovesse. Però se gli chiedete il Voltaner alzano le mani: per quello serve la ricetta.
Ricordatevi che molti medicinali qui non hanno un nome, vengono chiamati semplicemente con il loro principio attivo.

Finiti i corridoi della cura della persona, passiamo alla cura della casa: detersivi, piatti di carta, spugne e panni, candele profumate, carta igienica; ma anche cibo dell’ultimo momento come zuppe pronte, cereali, cibo in scatola, biscotti e un vastissimo assortimento di merendine, snack e patatine fritte.
Il corridoio a fianco a quello della casa è sempre quello del banco frigo: pasti surgelati di tutte le cucine, dolci, latte, succhi di frutta, bevande gassate, sandwich pronti e macedonie.
In fondo, in un angolino nascosto, vengono relegati i biglietti di auguri, la carta regalo e, nei negozi più grandi, i souvenir del posto.

Ancora più in fondo, ma proprio in fondo, ci sono gli sportelli della farmacia, con dottori svogliati e un po’ assonnati che se la prendono con calma. Del resto come biasimarli? I clienti non sono molto assidui. Di solito chi entra in un Walgreens, in un Duane Reade o in un CVS Pharmacy, si serve da solo comprando il parafarmaco, un rossetto, o il latte per la mattina dopo; e poi va via.

Lungo le casse, la fila è sempre lunga ma ordinata, e ci sono tutti quei prodotti da “acchiappare” all’ultimo momento, come burro cacao, fazzoletti, gel igienizzanti, cavi usb, cuffiette, gomme da masticare e riviste.

E ora, consiglio: non riempite le vostre valigie rischiando di pagare il sovrapprezzo all’aeroporto per eccesso di peso… Tanto se vi scordate qualcosa c’è Walgreens.

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