Prendere l’autobus a New York

Vita da autobusNonostante la metro sia più veloce, quando non vado di fretta preferisco sempre prendere l’autobus. Mi piace di più perché mi godo la città, come se fossi su uno dei Sightseeing, quei grandi bus rossi a due piani pieni di turisti. Certo, non c’è il secondo piano, a volte non c’è manco il posto a sedere, ma è gratis grazie al mio abbonamento mensile.
Quello dell’autobus a New York è un mondo a parte… Ve lo racconto.

Inizialmente avevo un po’ di remore a prendere l’autobus; appena arrivata a Manhattan gli unici punti di riferimenti erano i film americani e Sex and the City, ovvero: nessuno prende l’autobus, si muovono tutti in taxi o con autisti privati, l’autobus è per i poveri, per i neri e per i messicani.

Bullshit – cazzate.

In autobus incontrerete tantissime razze, tantissime estrazioni sociali, tantissime religioni, tantissimi cafoni e tantissime persone estemamente educate e raffinate.
Io in autobus mi faccio delle grandi chiacchierate, sopratutto con le signore di una certa età che hanno sempre voglia di parlare – tutto il mondo è paese.

Ma partiamo dall’inizio: un nugolo di gente disordinata aspetta alla fermata. Anziani e bambini si accaparrano i pochi sedili sotto la pensilina, gli altri stanno in piedi più o meno vicino alla fermata, ma senza ingrombrare il passaggio sul marciapiede. Alcuni controllano quando arriverà l’autobus grazie alle app come Transit (la migliore a mio avviso) o MTA, sempre molto precise, e ad un certo punto, come per magia, appena si vede arrivare l’autobus, si crea una fila perfetta dove le persone si incolonnano a seconda dell’ordine di arrivo alla fermata, manco avessero preso il numerino!

Chi prima arriva prima sale, e ha più possibilità di aggiudicarsi un posto a sedere.
Quando si sale si saluta l’autista, del resto ci sta rendendo un servizio. Loro molto spesso ricambiano il saluto e aggiungono anche frasi come “che bel sole oggi”, oppure “ciao cara come stai?”. Si saluta anche quando si scende, ma sopratutto si ringrazia.
Di solito si sale solo dalle porte davanti perché bisogna inserire la Metrocard, mentre si può scendere anche da quelle posteriori. Su alcuni autobus invece, gli express, si fa il biglietto alle macchinette presenti alle fermate. Si inserisce la Metrocard e poi la macchinetta rilascia uno scontrino. Questo perché, essendo l’autobus express, fa meno fermate del local e quindi lo prendono più persone. Prendendolo più persone, per smaltire il flusso più velocemente, si può salire da tutte le entrate, ma se c’è il controllore, per assicurarsi che abbiate pagato il vostro biglietto, dovrete mostrargli lo scontrino ricevuto prima di salire.

Anche gli ubriaconi sono educati.
La regola del “quel posto è riservato ad anziani, disabili e donne incinta” vale per tutti e viene osservata con riverenza. Se ci sono molti posti disponibili, la gente preferirà occupare prima quelli non riservati. Quando finiranno, se è il caso, si siederanno su quelli riservati, ma appena entrerà una donna con un capello grigio, tutti si alzeranno per cederle il posto. Certe volte si assiste anche a scene imbarazzanti di quarantenni che cedono il posto alla sessantenne con i capelli bianchi senza accorgersi che indossa leggins e l’ultimo modello di Nike e magari è di ritorno da una bella corsetta a Central Park!

Il sistema tecnologico per accogliere i disabili a bordo è vecchio quanto l’invenzione del motore, MA C’È E FUNZIONA. Viene attivata la discesa della pedana da parte dell’autista che poi, personalmente, accompagna la persona in carrozzina e la assicura ai ganci. Una fila di sedili da tre viene sollevata, e voilà, ecco che appare lo spazio necessario. Lo stesso procedimento avviene al momento della discesa.

Prendere l’autobus mi piace anche dal punto di vista filosofico e filantropico. Riesco sempre a trovare spunti per nuovi post, mi godo le espressioni della gente, sento parlare tante lingue diverse, noto la diversità degli stili, e mi rilasso guardando fuori dal finestrino con una vecchia canzone italiana nelle cuffie.
Vita da autobus: https://www.instagram.com/p/BERKzUoE5T6/?taken-by=unaromanaanewyork

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