Halloween in NYC

Premessa: non amo questa festa.
Perché? Perché non sono amante delle festività in generale, e ancora meno di quelle commecializzate. Chi mi segue da un po’ lo sa che non vado pazza neanche per San Valentino, per Capodanno, o per il Thanksgiving. Non provengo da una famiglia numerosa, quindi per me tra un pranzo domenicale e un pranzo di Natale non c’è mai stata molta differenza, né tantomeno ho avuto dei genitori che mi ha instillato i festeggiamenti di ricorrenze non italiane.
Quando ero piccola adoravo il Carnevale solo perché potevo mettere il vestito da principessa che mi aveva cucito mia nonna e perché mia mamma mi lasciava mettere il suo rossetto.

Come ho detto anche in altre occasioni, però, New York è la città delle ricorrenze per eccellenza; loro festeggiano tutto, fanno una parata per tutto, organizzano party per tutto. Quindi non posso esimermi dal parlavi di Halloween qui, anche solo per non fare il Brontolo della situazione!

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Columbus Day Parade

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È stata un’emozione grande.
Ho assistito a diverse parate nella mia vita, alcune anche qui a New York, ma marciare rappresentando il mio paese, beh… fa tutto un altro effetto.

Scrivo questo post per raccontarvi l’esperienza in maniera più dettagliata, cercando come sempre di descrivere l’atmosfera che c’era, le sensazioni che ho percepito e anche i pareri opposti espressi da chi non condivide questo giorno di festa ed era lì per dimostrarlo. Vi racconterò anche l’esperienza del red carpet e i “dietro le quinte”.
Prima di cominciare però, ci tengo a ringraziare il mio amico Umberto per aver reso possibile la mia presenza alla parata, invitandomi a marciare con lui dietro lo striscione di We The Italians. Leggi tutto