Me so ‘ncazzata

police-man-306848_640Listen to me: stavolta me girano.
Mannarino cantava “Me so ‘mbriacato”, io invece “me so ‘ncazzata”.
Ormai sono mesi che ricevo di richieste di “aiuto patriottico”, come se la solidarietà connazionale potesse sopperire alla più profonda ignoranza.
Volete sapere di che cosa sto parlando? Che cosa mi ha fatto arrabbiare così tanto? Beh, nel resto del post vi spiego cos’è che mi ha spinto a scrivere questo sfogo per fare finalmente un po’ di chiarezza. 
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Tu vuo’ fa l’americana

Vivo qui solo da sei mesi e già mi sono americanizzata. Non pensavo che fosse un processo così veloce, immaginavo che ci volessero anni prima di diventare “una di loro”, invece… è sorprendente! Lo è ancora di più per me, che sono una nostalgica per antonomasia, attaccata come una cozza al passato e refrattaria ai cambiamenti futili, come per esempio passare da Windows XP a Windows 7 o cambiare la marca di marmellata.

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Vivi a New York se…

Durante questi giorni di vacanza in Florida ho notato quanto l’America possa essere uguale sotto alcuni aspetti e totalmente differente sotto altri. Per esempio l’impostazione di strade ed autostrade è uguale ovunque, le catene di negozi, supermercati, cinema, fast food primeggiano in ogni dove, le unità di misura di peso, distanza, area e volume sono chiaramente condivise da tutta la nazione (e non sapete quanto sia difficile abituarcisi!), ed anche il patriottismo sfrenato trasuda dalle miriadi di bandiere che sventolano ovunque ce ne sia la possibilità.
Ma New York è New York, nonostante sia parte di quanto appena descritto, vive di vita propria distinguendosi nettamente dalle altre città statunitensi.
E allora, vivi a New York se…

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Il romano a New York

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Ormai ho una certa esperienza per potermi sfogare, da romana, sulle diversità incolmabili tra la Capitale e la Grande Mela. Prima di tutto, come ben sapete, New York è piena di italiani, ma se li ascolti bene, l’accento che li contraddistingue è milanese, veneto o al massimo altoatesino. Ma qualcuno de Montespaccato no eh?
Il romano a New York si sente solo, quando avverte la presenza di un conterraneo si rallegra, è pronto per avvicinarsi ed esclamare con il suo sorriso migliore “dajeee! anche tu italiano!”, ma poi, un attimo prima di fare il passo, sente uno sbiascicato ma preciso “Fiiiiiiga”, e allora arretra, come bloccato da un’entità superiore che gli evita di scontrarsi con il meneghino di turno.

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New York è cara?

Dollari in barrette

A Roma si dice te fanno pagà pure l’aria che respiri”, questo per rendere un’idea di quanto New York possa essere cara. Non è possibile mettersi in testa di venire qui e stare al risparmio, anche se ci si prova non ci si riesce. E’ possibile contenere le spese evitando di mangiare sempre al ristorante, scegliendo un hotel non centrale, facendo la Metrocard a tempo invece che a entrata, ma comunque vi ritroverete a prelevare, prelevare, prelevare o strisciare, strisciare, strisciare! Non voglio spaventarvi, anche molte nostre città italiane sono davvero care in quanto a cibo e pernottamento (che sono poi i beni essenziali), ma New York ha la capacità di far sparire i soldi dal portafogli come i migliori illusionisti! ..solo che loro alla fine della magia te li ridanno. Leggi tutto