Agne… ma che hai detto?!?

Non ci credevo. Eppure è così.
Tra Londra, San Francisco e New York, ormai sono 14 mesi che vivo all’estero, più precisamente in posti dove si parla inglese.
Quando ero al liceo prendevo in giro – amorevolmente – una delle mie migliori amiche, italo-canadese, che di ritorno a scuola dopo un’estate passata in Canada, diceva (e ormai dico anche io per osmosi) “la polline”, oppure “affordabile” per dire che una cosa se la poteva permettere (da affordable); ancora ci sentiamo e ci frequentiamo, vive anche lei qui negli Stati Uniti, quindi appena possibile ci vediamo, altrimenti ci teniamo in contatto con i vari Whatsapp, Messenger e FaceTime. Tra di noi ovviamente parliamo in italiano. Una delle ultime volte che l’ho sentita mi ha detto “è stato bello toccare base con te” – un delizioso modo di dire americano “touch base”, per esprimere il piacere di essersi “ribeccati”, come diremmo a Roma.
Tutto questo che c’entra con me?
Leggi tutto